tutto il corpo è metà
metà che si oppone all'altra
mente vagante
silenzi
dubbi e certezze
simbiontiche come parassiti
dove la vita di uno determina la morte dell'altro
impossibile credere che nella nostra testa
sia facile generare un pensiero unitario
essere continuamente ed indistintamente
condizionati dal mondo attorno
e stare male o essere sereni
solo in funzione degli altri
la necessità di perdita e di possesso
il terribile desiderio di non far male a nessuno
per poter avere l'animo sereno
-stupidamente autoreferenziale-
incertezza che combatte con la certezza
dolore e gioia in eterno confronto
essere felice di essere felice
mentre in silenzio si soffre il distacco
mentre in silenzio il mondo è solo uno schermo lontano
dal quale ci si può salvare solo grazie ad una voce
chiudersi a bozzolo
ignorare il resto
e comprendere quale sia l'unico vero pensiero
isolarsi
pensando
per rendersi conto
che l'unico vero scopo della vita
è vivere
voglio vedere il mare che si confonde col cielo
per sempre
martedì, 20 marzo 2007
ameonna lo scrisse mentre il cielo segnava le ore
15:30
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mercoledì, 14 marzo 2007
non la ricordavo questa canzone
forse non ho nemmeno amato particolarmente il film
però riascoltando questo brano al pianoforte,
sono rimasta piacevolmente sorpresa
malinconia o dolcezza?
non lo so, so solo che è un brano bellissimo
e io adoro i pezzi al pianoforte
quindi mi concedo la prima colonna sonora occidentale...
comptine d'un autre été-di yann tiersen-le fabuleux destin d'amelie poulain, jean-pierre jeunet
osservando il cielo azzurro del pomeriggio...
forse non ho nemmeno amato particolarmente il film
però riascoltando questo brano al pianoforte,
sono rimasta piacevolmente sorpresa
malinconia o dolcezza?
non lo so, so solo che è un brano bellissimo
e io adoro i pezzi al pianoforte
quindi mi concedo la prima colonna sonora occidentale...
comptine d'un autre été-di yann tiersen-le fabuleux destin d'amelie poulain, jean-pierre jeunet
osservando il cielo azzurro del pomeriggio...
ameonna lo scrisse mentre il cielo segnava le ore
01:12
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lunedì, 12 marzo 2007
rapida riflessione serale
visto che sono sfinita
e voglio solo infilarmi sotto le coperte
sperando che i lividi di oggi si assorbano velocemente...
ho vissuto parecchio tempo
cercando di tener su case destinate a crollare
vana missione
persa in partenza
poi quando meno me l'aspetto
trovo la matrice delle mie vecchie fondamenta
pronta per permettermi di ridisegnare
la base che non ho più cercato
fatta per sostenere
mura che ho distrutto a colpi di cecità
da lì erigerò nuove mura
destinate a durare in eterno
per proteggere ciò che da sempre
mi è stato donato...
visto che sono sfinita
e voglio solo infilarmi sotto le coperte
sperando che i lividi di oggi si assorbano velocemente...
ho vissuto parecchio tempo
cercando di tener su case destinate a crollare
vana missione
persa in partenza
poi quando meno me l'aspetto
trovo la matrice delle mie vecchie fondamenta
pronta per permettermi di ridisegnare
la base che non ho più cercato
fatta per sostenere
mura che ho distrutto a colpi di cecità
da lì erigerò nuove mura
destinate a durare in eterno
per proteggere ciò che da sempre
mi è stato donato...
ameonna lo scrisse mentre il cielo segnava le ore
00:07
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mercoledì, 07 marzo 2007
damnatio memoriae
è un termine che mi è sempre piaciuto
il consapevole voler dimenticare qualcosa
un nome
una persona
un evento
farlo sparire come non fosse mai esistito
praticato spesso invano
secondo me impossibile
e qui emerge la teoria dei vasi comunicanti
il cervello vive in uno status di equilibrio
precario, evidentemente
ma in cui informazione e disinformazioni si affiancano
e stanno lì beate e pacifiche
per ogni informazione che entra
un'altra viene chiusa in un ripostiglio
non sparisce
sta lì buona buona
-e genera volenti o nolenti tutti i nostri problemi-
e va in damnatio memoriae inconscia
poi succede qualcosa
qualsiasi cosa
e di colpo da una porta se ne apre un'altra
e un'altra
e un'altra ancora
e tutte di botto ti investono di una serie di informazioni
ricordi memorie pensieri
che si credevano eliminati per sempre
ma che stavano lì a decantare
pronti per esplodere ancora più forti di prima
e di colpo tutto il resto viene buttato da parte
le informazioni minimali
il superfluo
il reale
per poter compensare
-vasi comunicanti-
questa marea di dati
che allo stesso tempo confonde
e fa vivere
più forte
più convinti
più, probabilmente, dubbiosi
come aprire gli occhi
dopo averli tenuti chiusi troppo a lungo...
ci vuole un po' a riadattarsi
è un termine che mi è sempre piaciuto
il consapevole voler dimenticare qualcosa
un nome
una persona
un evento
farlo sparire come non fosse mai esistito
praticato spesso invano
secondo me impossibile
e qui emerge la teoria dei vasi comunicanti
il cervello vive in uno status di equilibrio
precario, evidentemente
ma in cui informazione e disinformazioni si affiancano
e stanno lì beate e pacifiche
per ogni informazione che entra
un'altra viene chiusa in un ripostiglio
non sparisce
sta lì buona buona
-e genera volenti o nolenti tutti i nostri problemi-
e va in damnatio memoriae inconscia
poi succede qualcosa
qualsiasi cosa
e di colpo da una porta se ne apre un'altra
e un'altra
e un'altra ancora
e tutte di botto ti investono di una serie di informazioni
ricordi memorie pensieri
che si credevano eliminati per sempre
ma che stavano lì a decantare
pronti per esplodere ancora più forti di prima
e di colpo tutto il resto viene buttato da parte
le informazioni minimali
il superfluo
il reale
per poter compensare
-vasi comunicanti-
questa marea di dati
che allo stesso tempo confonde
e fa vivere
più forte
più convinti
più, probabilmente, dubbiosi
come aprire gli occhi
dopo averli tenuti chiusi troppo a lungo...
ci vuole un po' a riadattarsi
ameonna lo scrisse mentre il cielo segnava le ore
22:43
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martedì, 06 marzo 2007
viso appoggiato al vetro di una finestra
muovere lentamente la testa
e sentire il freddo che si muove
mentre le giornate si fanno sempre più calde
e il sole di nuovo splende in cielo per me
amo la pioggia,
ma troppe piogge sono cadute sul mio passato
ed ora non hanno più senso di essere
se non piogge che portano alla rinascita
l'acqua purificatrice
come il fuoco
stanotte odore di plastica bruciata
quando mai riuscirò a vedere il rogo
che purificherà tutta la civiltà?
ci penso, ci penso spesso
vedere fiamme che si avvicinano da lontano
e salvano solo chi lo merita
non che sia certa di poter sopravvivere
a tale avvenimento...
i cieli da noi son sempre rossi
la notte
chissà quali segreti trattengono in sè
ho voglia di primavera
gli alberi cominciano a svegliarsi...
muovere lentamente la testa
e sentire il freddo che si muove
mentre le giornate si fanno sempre più calde
e il sole di nuovo splende in cielo per me
amo la pioggia,
ma troppe piogge sono cadute sul mio passato
ed ora non hanno più senso di essere
se non piogge che portano alla rinascita
l'acqua purificatrice
come il fuoco
stanotte odore di plastica bruciata
quando mai riuscirò a vedere il rogo
che purificherà tutta la civiltà?
ci penso, ci penso spesso
vedere fiamme che si avvicinano da lontano
e salvano solo chi lo merita
non che sia certa di poter sopravvivere
a tale avvenimento...
i cieli da noi son sempre rossi
la notte
chissà quali segreti trattengono in sè
ho voglia di primavera
gli alberi cominciano a svegliarsi...
ameonna lo scrisse mentre il cielo segnava le ore
00:19
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domenica, 04 marzo 2007

-foto fatta dal papy-
dissero:
"amica mia la luna sta sanguinando.
prepara il pugnale..."
ieri il fuoco ha bruciato le ultime mie paure
rinascere come la luna
dopo essere stata offuscata dal buio
ameonna lo scrisse mentre il cielo segnava le ore
19:09
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