se penso al passato
ogni scelta, ogni azione
è sempre stata accompagnata dall'albero
la paura, l'odio, la gioia
sempre condivise con lui
come fosse lo scrigno di tutte le mie memorie
e ora non c'è più,
non segnerà più le stagioni
dormirà un sogno eterno
che tutto il mio odio
cada su chi ha dato l'autorizzazione a tagliarlo
che il loro corpo diventi legno
e freddo come tronco senza linfa
odio, immancabilmente odio
necessita vendetta...
ricordo ancora un giorno,
molti anni fa
che mi svegliai col rumore delle seghe elettriche
c'erano degli operai sotto l'albero,
io sono corsa in pigiama fino in mezzo al campo
(che è comunale)
e ho chiesto cosa facessero
dovevano solo potare la riva
"non li tagliate gli alberi?"
"no, non dobbiamo tagliarli"
e adesso che dovevano tagliarli
io non c'ero
non ero più a casa mia
e non ho potuto nemmeno provare a fermarli
come andare via
e scoprire che quando torni non c'è più nessuno
mi sento incredibilmente in colpa per la sua morte
anche se so che non è colpa mia
scusa
domenica, 28 ottobre 2007
ameonna lo scrisse mentre il cielo segnava le ore
11:56
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se incontri un buddha, uccidilo
se incontri un tuo antenato, uccidilo
oggi ho capito realmente il significato di queste parole
è poco più di un mese che sono fuori casa
e sto cercando di prendere in mano la mia vita
avevo un grande amico, un maestro
che mi ascoltava da quando sono nata
sempre stato lì dove lo potevo trovare
e mi ascoltava e mi suggeriva
mi guidava, si incazzava, mi sapeva consolare
e nessun altro a parte me ne capiva l'importanza
oltre l'indiscussa bellezza
aveva la mia età,
ma era maestoso e possente
slanciava i suoi rami al cielo,
che d'inverno parevano creature di corallo
e ogni mattina aprivo gli occhi nel mio letto
e lo vedevo lì
sereno, e bellissimo
pronto a salutarmi aiutato dal soffio del vento
e stanotte, tornata casualmente a dormire a casa
mi sveglio
alzo gli occhi
e vedo il vuoto
quell'albero, a me vicino da sempre
non c'era più
me ne sono andata io e se n'è andato pure lui,
ma io vivo, e lui ormai è legna da ardere
mi mancherai tantissimo
mi hai guidato in tutti questi anni
ma devo farcela anche senza di te
perchè mai avrei potuto fare qualcosa per te
ti voglio bene
qualsiasi cosa diventerai nella tua prossima esistenza
ti vorrei di nuovo al mio fianco
che il tuo legno bruci
e porti con sè i bastardi che ti hanno tagliato
ti voglio veramente bene
addio

se incontri un tuo antenato, uccidilo
oggi ho capito realmente il significato di queste parole
è poco più di un mese che sono fuori casa
e sto cercando di prendere in mano la mia vita
avevo un grande amico, un maestro
che mi ascoltava da quando sono nata
sempre stato lì dove lo potevo trovare
e mi ascoltava e mi suggeriva
mi guidava, si incazzava, mi sapeva consolare
e nessun altro a parte me ne capiva l'importanza
oltre l'indiscussa bellezza
aveva la mia età,
ma era maestoso e possente
slanciava i suoi rami al cielo,
che d'inverno parevano creature di corallo
e ogni mattina aprivo gli occhi nel mio letto
e lo vedevo lì
sereno, e bellissimo
pronto a salutarmi aiutato dal soffio del vento
e stanotte, tornata casualmente a dormire a casa
mi sveglio
alzo gli occhi
e vedo il vuoto
quell'albero, a me vicino da sempre
non c'era più
me ne sono andata io e se n'è andato pure lui,
ma io vivo, e lui ormai è legna da ardere
mi mancherai tantissimo
mi hai guidato in tutti questi anni
ma devo farcela anche senza di te
perchè mai avrei potuto fare qualcosa per te
ti voglio bene
qualsiasi cosa diventerai nella tua prossima esistenza
ti vorrei di nuovo al mio fianco
che il tuo legno bruci
e porti con sè i bastardi che ti hanno tagliato
ti voglio veramente bene
addio

ameonna lo scrisse mentre il cielo segnava le ore
11:40
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