domenica, 28 ottobre 2007
più ci penso...
se penso al passato
ogni scelta, ogni azione
è sempre stata accompagnata dall'albero
la paura, l'odio, la gioia
sempre condivise con lui
come fosse lo scrigno di tutte le mie memorie

e ora non c'è più,
non segnerà più le stagioni
dormirà un sogno eterno


che tutto il mio odio
cada su chi ha dato l'autorizzazione a tagliarlo
che il loro corpo diventi legno
e freddo come tronco senza linfa

odio, immancabilmente odio

necessita vendetta...

ricordo ancora un giorno,
molti anni fa
che mi svegliai col rumore delle seghe elettriche
c'erano degli operai sotto l'albero,
io sono corsa in pigiama fino in mezzo al campo
(che è comunale)
e ho chiesto cosa facessero

dovevano solo potare la riva
"non li tagliate gli alberi?"
"no, non dobbiamo tagliarli"




e adesso che dovevano tagliarli
io non c'ero
non ero più a casa mia
e non ho potuto nemmeno provare a fermarli

come andare via
e scoprire che quando torni non c'è più nessuno

mi sento incredibilmente in colpa per la sua morte
anche se so che non è colpa mia

scusa
ameonna lo scrisse mentre il cielo segnava le ore 11:56
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